sabato 20 maggio 2017

White Whale, il gioco segreto che istiga i nostri giovani a “morire democristiani”


È da qualche giorno che i media italiani hanno finalmente iniziato a far luce sulla sconvolgente realtà del White Whale (“Balena Bianca”), una sorta di “gioco online” che finora pare abbia portato più di centocinquanta giovani a morire democristiani.

Si tratta di un “rituale” segreto nato sui social network, che si sviluppa tramite profili falsi o anonimi. Per partecipare, bisogna postare sui principali social network un messaggio con l’hashtag #DC e poi attendere di essere contattati in privato da un “Segretario Nazionale”, che sottoporrà l’iniziando a una serie di prove ben precise. Tali “prove” si articolano in una cinquantina di passaggi dalla pericolosità crescente, i quali sono pensati per incidere sull’aspetto psicologico del giocatore e plagiarlo completamente.

I primi passi sono molto semplici: bisogna, per esempio, incidersi sulla mano con un uniposca la scritta “DC” e invitare una foto al Segretario Nazionale, oppure alzarsi alle 4.20 e guardare il video di Amintore Fanfani che parla di Piero della Francesca.


Le regole diventano poi sempre più complesse: disegnare una balena su un pezzo di carta e colorarla perfettamente con l’introvabile uniposca bianco; guardare ogni giorno a un’ora prestabilita un documentario su Giorgio La Pira; incontrare in un luogo segreto un’altra “balena” di grado superiore indicata con acronimi inquietanti (VSON, “Vice-Segretario Organizzativo Nazionale”, oppure DUREI, “Direttore Ufficio Relazioni Esterne ed Istituzionali”). Dopo un mese, si dovranno ripetere le stesse operazioni (disegnare balene, guardare video e incontrare sottosegretari) ancora per altri venti giorni.

Alla fine, il giovane potrà accedere ai livelli segreti del “gioco”, sui quali sfortunatamente i giornalisti non sono ancora riusciti a far luce. Si vocifera di un angosciante “Livello Tambroni”, uno dei più rapidi e dolorosi, con prove intensissime che si susseguono a velocità doppia rispetto a quelle del “percorso istituzionale”.
A un grado ancora più superiore, c’è il “Patto della Trimurti”, associazione delle tre figure divine Craxi-Andreotti-Forlani in forma di teofania unica e il cui simbolo segreto è il cosiddetto “Pentapartito” (variazione esoterica del pentacolo).
Infine, c’è il GradoLI (grado cinquantunesimo), inaccessibile se non all’unico adepto capace di superare tutte le prove, che però verrà rapito e ucciso in circostanze misteriose.

Anche noi abbiamo provato a infiltrarci tra le maglie del terribile “gioco”, ma giunti al “Livello Rumor” ci siamo fermati, intimoriti dalla durezza delle prove: dopo aver sventato un golpe militare rifiutandoci di proclamare lo stato d’assedio in seguito a una strage dai mandanti incerti, siamo scampati a un attentato organizzato probabilmente dagli stessi che volevano il colpo di stato. Quando però ci è stato chiesto di difenderci da insinuazioni postume sulla nostra presunta omosessualità, abbiamo compreso che gli ideatori del White Whale volevano farci apparire agli occhi degli italiani come “deboli” ed “effeminati” e perciò abbiamo deciso di abbandonare la partita e troncare ogni contatto.

Non possiamo tuttavia negare che il gioco non abbia lasciato un segno profondo sulla nostra psiche, tanto che ancora oggi saremmo disposti, nonostante tutto, ad andare in cima a un palazzo e urlare a squarciagola: “Vogliamo morire democristiani”.

2 commenti:

  1. Che si ottenga almeno un diploma di comprovata attività contro il "culturame" con firma autografa di Scelba e/o la spilletta ricordo del rifiuto di De Gasperi a Pio XII da esibire in occasione degli eventi pubblici dell' "estremo centro"

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  2. Ahahah... Caro mio, come dice il personaggio di Andreotti nel Divo: "La situazione era un po' più complessa".

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