sabato 4 marzo 2017

Donald, sei tu?


(A parlare è Alain Daniélou, storico e orientalista francese, il “favorito di Shiva”, che racconta le sue avventure al St. John’s College dove si recò per una borsa di studio nel 1926)

(Alain, come noto, era il fratello minore di Jean)

(Ma il nostro Donald è diverso, giusto?)
«Al Saint John di Annapolis scoprii un paradiso. […] Parecchi ragazzi cercarono di avere rapporti con me ma io ero troppo timido e sfuggente. Fu allora che intervenne Donald. Donald era un giocatore di baseball, un colosso, alto più di due metri. Venne una sera in camera mia, mi prese tra le braccia e non chiese il mio parere. Di colpo, tutto si illuminò, un incredibile voluttà pervase interamente il mio corpo. Mi dissi “c’è dunque un dio perché tanta felicità sia possibile”. Da tanto tempo non credevo più al dio dei cristiani, maestro di scuola che emana leggi, stabilisce divieti e punisce i cattivi. In quel momento ebbi una rivelazione, quella di un dio che è voluttà, felicità e luce. Era il dio dell'amore di cui parlano i mistici, il dio di Jalâl al-Dîn Rûmî e di Saadi, di San Giovanni della Croce e di Teresa d’Avila, il dio dei riti dionisiaci e tantrici» 
(Alain Daniélou, Le Chemin du Labyrinthe, 1981; tr. it. La via del labirinto, Casa dei Libri, Padova 2004)

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