mercoledì 8 marzo 2017

Di Pietro su Second Life


The Italian Minister Antonio Di Pietro tiene una conferenza su Second Life (2007): col senno di poi, questa cosa rappresenta un pezzo importante della storia recente italiana.
Sono tuttavia sempre restio a parlare di certi argomenti, perché a mio parere portano un po’ sfiga.
Su Di Pietro è già stato scritto quasi tutto nei quattro (!) libri che Filippo Facci gli ha dedicato dal 1993 al 2009: gli amichetti americani, gli incontri nelle ambasciate, le spintarelle da oltremanica e oltreoceano ecc…
Inutile infierire, non solo perché Tonino ha sempre la querela facile, ma soprattutto perché anche lui, come Silvio (già!) è uscito dalla politica in quanto vittima. Ormai dovrebbero averlo capito tutti che la character assassination del 2012 fu una ritorsione contro l’Italia dei Valori per non aver votato il pareggio di bilancio in Costituzione.

Per il resto, la fetta elettorale del dipietrismo se la sono ingurgitata appunto quelli che non voglio nominare, in primis per rispetto verso gli italiani e le loro superstizioni. Mi dà molto fastidio, infatti, che il nostro popolo sia talmente disprezzato dalle oligarchie mondialiste da non meritarsi nemmeno una rivoluzione colorata in linea col genius loci: prima hanno tentato col viola (ricordate?), poi col giallo delle stelle (riferimento generico, non sto nominando nessuno), colori tradizionalmente considerati nefasti.
«D’orribile sogno mi preme l’incarco: | Ho visto di giallo rifulgere il ciel», si angosciava Carducci. Persino dal punto di vista politico, le ragioni per non adottare quella tinta non mancavano: chi ha visto Il sindacalista di Lando Buzzanca sa che il “sindacato giallo” è quello creato dai padroni per fare gatekeeping o mandare tutto in vacca. C’è altro da aggiungere?


Ciò che stupisce è che proprio il comizio virtuale dipietrista rappresenta una sorta di passaggio di consegne tra l’Italia dei Valori e i “gialli”: pochi sanno che fu proprio il compianto (massì!) “guru” e finanziatore dei “movimentisti” a portare Di Pietro su Second Life. Accadde quando Tonino, in qualità di Ministro delle infrastrutture, nel 2007 chiamò G.C. come “esperto di comunicazione” per creare profili sui vari social network. Ironia della sorte, fu proprio come “consulente per l’informazione” per il Ministero di Grazia e Giustizia che nel 1989 Di Pietro iniziò la sua straordinaria carriera.  

Quindi si può dire che quell’avatar rappresenti l’inizio della fine per l’ex-magistrato, che non si accorse nemmeno delle intenzioni di rimpiazzarlo. E che dire della fine altrettanto ignominiosa di Second Life? Vedi che tutto torna…

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