martedì 14 febbraio 2017

Un’altra Europa è possibile! (D. Kalajić)

«Per noi, da Belgrado a Mosca,  è chiaro che i nostri fratelli della parte occidentale del continente europeo non sono ancora in grado di risollevarsi e liberarsi da un’altra forma di occupazione per il semplice fatto che, per ora, non esiste una alternativa tangibile all’Occidente.
Tale alternativa potrebbe essere offerta dalla presa del potere in Russia da parte delle forze autenticamente russe e cristiane. In tal caso sono sicuro che quasi in un attimo tutto cambierà in Europa. Perché subito la Germania potrebbe emanciparsi dalla politica antieuropea imposta da Washington e volgersi verso un alleato europeo, autentico e sincero.
A questo asse Berlino-Mosca si aggiungerebbe Roma. Quindi un asse Roma-Berlino-Mosca.
L’Italia in questo contesto ha un ruolo importantissimo in quanto: a) è Paese membro dell’UE; b) ha naturali amicizie con il mondo musulmano e arabo che si affaccia sul Mediterraneo; c) condivide il Mar Adriatico con il mondo slavo.
Inoltre gode di un prestigio enorme presso tutte le élites culturali del mondo slavo, che si sono formate in gran parte su materiale culturale proveniente dall’Italia. Tutti ci sentiamo eredi dell’Impero romano e del Diritto romano. Per noi tutti Dante e Vico sono maestri di vita. Leggiamo Malaparte come un nostro connazionale»
(Dragoš Kalajić, Serbia, trincea d’Europa, Edizioni all’Insegna del Veltro, Parma, 1999, p. 64)

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