lunedì 30 gennaio 2017

omisiones imperdonables (Einaudi censura Borges)


La ristampa Einaudi della prima traduzione di Franco Lucentini di Finzioni (risalente al 1955 e riproposta senza varianti nel corso degli anni) contiene ancora un curioso omissis nelle prime righe del “Pierre Menard”:
«…Sono pertanto imperdonabili le omissioni e le aggiunte perpetrate da Madame Henri Bachelier in un elenco ingannevole che un certo giornale la cui tendenza protestante non è un segreto per nessuno, ha avuto la sconsiderazione di presentare ai suoi deplorevoli lettori».
Qui manca proprio qualcosa. Nell’originale questi “deplorevoli lettori” venivano infatti descritti in modo più esaustivo:
«…Son, por lo tanto, imperdonables las omisiones y adiciones perpetradas por madame Henri Bachelier en un catálogo falaz que cierto diario cuya tendencia protestante no es un secreto ha tenido la desconsideración de inferir a sus deplorables lectores — si bien estos son pocos y calvinistas, cuando no masones y circuncisos».

Adelphi, nella sua edizione del 1993 (a cura di A. Melis), traduce correttamente:
«…Sono, per questo, imperdonabili le omissioni e le aggiunte perpetrate da Madame Henri Bachelier in un catalogo menzoniero che un certo quotidiano la cui tendenza protestante non è un segreto ha avuto la sconsideratezza di infliggere ai suoi deplorevoli lettori – anche se costoro sono pochi e calvinisti, se non massoni e circoncisi».
Ci si augura che i deplorevoli lettori abbiano almeno apprezzato l’impredonabile omissione...

Manoscritto del Pierre Menard col passaggio evidenziato (fonte)

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