mercoledì 18 gennaio 2017

La più bella frase di Osho

A dimostrazione che anche da noi ci sono le vacche sacre:
«Amato Maestro, desidero con molta avidità il denaro. Pensi che, in una vita passata, io sia stato un ebreo?
Suresh, perché in una vita passata? Tu sei un ebreo adesso! Il solo fatto di essere nato in India, in una famiglia hindu, non fa alcuna differenza. “Ebreo” non indica una razza, è un aspetto psicologico, è un aspetto metafisico. Il maharwari è un ebreo – è l’ebreo indiano. Di fatto, chiunque sia avido è ebreo – l’avidità è ebrea
[…] “Ebreo” è soltanto l’altro nome dell’avidità! In questo senso, il mondo intero è popolato da ebrei, fatta eccezione per alcune persone davvero speciali. Quasi tutti sono ebrei! O sei un Gesù o sei un ebreo – sono le uniche alternative. Se non vuoi essere un ebreo, allora devi diventare un Gesù […]».
(Osho, La Saggezza dell’Innocenza. Commenti al Dhammapada, il sentiero di Gautama il Buddha, II, Feltrinelli [Collana “Urra”], Milano 1997, pp. 219-220; ed. or. The Dhammapada. The Way of the Buddha by Osho, 1979)


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