domenica 15 gennaio 2017

Giulio Einaudi, patriota croato

Wikipedia ci regala sempre delle perle: dopo Benedetto Croce “evoliano” (che però non si tratta di uno strafalcione, ma solo un’iperbole dovuta alla sorte del filosofo italiano nella cultura portoghese), ora Giulio Einaudi diventa “Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Duca Trpimir”:

In pratica, secondo chi ha stilato la voce,  il grande e irreprensibile Einaudi, dopo aver pubblicato Giustizia per la Serbia di Peter Handke, si sarebbe scoperto patriota croato e avrebbe così ricevuto, direttamente dalle mani di Franjo Tuđman, un’onorificenza che porta il nome di un vassallo dalmata di mille e passa anni fa.

Difficile crederci: in effetti si tratta solo di un’omonimia con monsignor Giulio Einaudi (n. 1928), che dal 1992 al 2003 fu nunzio apostolico a Zagabria. Dal sito della gazzetta ufficiale si possono leggere le motivazioni del riconoscimento: «Za osobit doprinos razvitku prijate­ljskih odnosa i surad­nje između Republike Hrvatske i Svete Stolice, za vrijeme obnaša­nja dužnosti Apostolskog nuncija u Republici Hrvatskoj» [“Per il contributo allo sviluppo dell’amicizia e della cooperazione con la Santa Sede, durante la sua attività di Nunzio apostolico presso la Repubblica di Croazia”].
Il decreto fu in realtà firmato da Stjepan Mesić nel 2003, che a sua volta è un nostro Cavaliere di Gran Croce ma che gli italiani ricordano solo per la crisi diplomatica sulle foibe con il camerata Napolitano.

Per rincarare la dose, la voce italiana dedicata all’“Ordine del duca Trpimir” riporta ancora tra gli “insigni notabili” Giulio Einaudi, mettendoci però davanti un “msgr.” (che è l’abbreviazione croata, in italiano è “mons.”), ma rimandando alle motivazioni per l’ambasciatore americano Peter Galbraith.
È comunque positivo il fatto che nelle traduzioni della pagina per le altre versioni di Wikipedia sia stato omesso proprio il paragrafo sulle onorificenze (questa volta nemmeno quella portoghese ci è cascata).

Sarebbe giusto correggere immediatamente, ma noi al momento vogliamo ancora ricordarlo così: Giulio Einaudi, editore e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Duca Trpimir.

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