domenica 5 giugno 2016

Benden Öte Benden Ziyade


Al di là dei motivi personali, è una canzone che mi colpisce per la commistione tra la tematica amorosa e quella religiosa, che risulta ancor più efficace quando l’autore si avvale dell’assenza del genere nella lingua turca per esaltare l’ambivalenza della sua devozione.

Bu akşam yine garip bir hüzün çöktü üstüme
Hücrem soğuk bir tek sen varsın düşlerimde
Demir kapı yine kapandı ağır ağır üzerime
Kelepçeler yine vuruldu kilit kilit yüreğime

Derin derin soluyorum seni gecelerce
Duvarlara kazıdım ismini her köşeye
Dudakların şeker gibiydi, baldan öte baldan ziyade
Pembe pembe yanakların, gülden öte gülden ziyade

[ref.:]
Sabret gönül sabret,
sakın isyan etme
Bir gün elbet bitecek bu çile,
isyan etme
Dört kitaptan başlayalım istersen gel söze...
Orda öyle bir isim var ki kuldan öte kuldan ziyade
O’nu düşün, O’na sığın. O senden öte benden ziyade

Bir sabah elbet güneş de doğacak penceremde
Ama bil ki ateşin hala yanacak yüreğimde
Gözyaşlarım akıp gidecek, selden öte selden ziyade
Bir canım var vereceğim, baldan öte baldan ziyade

[ref.]

Bir ben var ki benim içimde, benden öte benden ziyade
Bir sen var ki senin içinde, senden öte senden ziyade
Questa sera mi ha preso di nuovo una strana tristezza
La mia cella è fredda, tu sei l’unica nei miei sogni
Ancora le sbarre si chiudono lente su di me
Ancora le manette serrano in fretta il mio cuore

Notte dopo notte ti respiro profondamente
Incido il tuo nome su ogni parete
Le tue labbra erano come zucchero, oltre il miele, più del miele
Le tue guance erano rosa, oltre una rosa, più di una rosa

[ref.:]
Paziente, cuore sii paziente,
non ribellarti
Un giorno certo finirà questo dolore,
non ribellarti
Se vuoi mettiamoci a parlare dei quattro libri[1]
In essi c’è un nome che è oltre l’uomo, più dell’uomo[2]
Pensa a Lui, rifugiati in Lui, Egli è oltre te, più di me

Certo un giorno il sole sorgerà dalle mie finestre
Ma sai già che il tuo fuoco brucerà ancora nel mio petto
Le mie lacrime scorreranno, oltre un torrente, più di un torrente
Ho una vita e la donerò, oltre il miele, più del miele

[ref.]

Dentro me c’è un altro me, che è oltre me, è più di me
Dentro te c’è un altro te, che è oltre te, è più di te

[1] Per l’Islam i libri sacri sono quattro: la Torah, i Salmi, i Vangeli e il Corano.
[2] Kul significa “servo”, inteso come “servo di Dio”, che è appunto l’uomo, l’essere umano.

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