giovedì 12 novembre 2015

Breve sogno. Una profezia coreana


«Il 15 aprile, celebrando il proprio 71° compleanno, il Grande Leader assisterà all’inaugurazione del più grande monumento edificato fino ad oggi alla sua gloria: la Torre Juche. In cima a questo massiccio pilastro sarà accesa una fiamma che, come afferma la mia guida nordcoreana, “servirà da faro perenne al mondo intero”.
I coreano, però, hanno un detto: “Avevo desiderato la gloria, ma è stato, ahimè, un breve sogno”. Mentre il presidente Kim ascolterà i prevedibili peana in suo onore, dovrebbe medigare sul fatto che, a pochi anni dalla loro scomparsa, i suoi più esaltati mentori, Stalin e Mao Tse-tung, sono stati entrambi ripudiati dai loro popoli. Poche sembrano le ragioni per pensare che il Grande Leader o suo figlio possano avere una fortuna maggiore».
(Anthony Paul, Il primo esempio di monarchia socialista, “Selezione dal Reader’s Digest”, marzo 1982)

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