mercoledì 2 settembre 2015

Quando Togliatti censurò Lenin

«[…] Curando personalmente la traduzione della voce dedicata a Marx che Lenin redasse per il ventottesimo volume della enciclopedia Granat (1915; la voce nel 1918 divenne un opuscolo a sé stante, di grandissima diffusione nella Russia sovietica e ripetutamente pubblicato anche in Italia), Togliatti omise la bibliografia in cui Lenin scriveva: “È degno di attenzione il libro dell’idealista Giovanni Gentile, La filosofia di Marx (Pisa, 1899): l’autore rileva alcuni aspetti importanti della dialettica materialistica di Marx che di solito sfuggono all’attenzione dei kantiani, dei positivisti, ecc.” […]. L’apprezzamento per l’analisi gentiliana – messo in evidenza dallo stesso Gentile nell’introdurre la riedizione del 1937 della sua Filosofia di Marx – è stato in seguito ripristinato in V.I. Lenin, Opere complete, Editori Riuniti, Roma, 1966, vol. XX: Agosto 1914-Dicembre 1915, a cura di R. Platone, 1966, p. 76» 
(Luciano Mecacci, La Ghirlanda fiorentina e la morte di Giovanni Gentile, Adelphi, Milano, 2014, p. 429)

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